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“Decreto Rilancio”: una sintesi delle novità previste

Il 13 maggio è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il “Decreto Rilancio” pubblicato anche nella Gazzetta Ufficiale in data 19 maggio. In questo articolo noi de il tuo contabile vogliamo fare un piccolo riassunto di tutto quello che prevede. 

Versamento IRAP

Per prima cosa non è dovuto il versamento del saldo Irap 2019 e della prima rata dell’acconto da parte dei contribuenti che hanno maturato, nel periodo d’imposta precedente, ricavi non superiori a 250 milioni di euro.

Per ciò che riguarda l’acconto Irap 2020, si tratterebbe di uno spostamento in avanti dell’importo non versato ma si attendono chiarimenti da parte del MEF.

Contributo a fondo perduto

E’ riconosciuto un contributo a fondo perduto ai titolari di partita Iva con ricavi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente, se l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 è inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. L’ importo del contributo è compreso tra il 20% e il 10% della riduzione di fatturato, a seconda dell’ammontare dei ricavi e dei compensi del periodo d’imposta precedente con un minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e di 2.000 euro per le persone giuridiche.

Rafforzamento patrimoniale delle imprese di medie dimensioni 

Il Decreto Rilancio presenta una serie di misure finalizzate al rafforzamento patrimoniale di S.p.A, S.r.l., e società cooperative con ricavi superiori a 5 milioni di euro e fino a 50 milioni di euro, che hanno subito una riduzione dei ricavi a causa dell’emergenza sanitaria in corso. Le misure si concretizzano in una detrazione d’imposta in capo ai soci persone fisiche (o una deduzione per i soci Ires) e nell’istituzione di un “ Fondo Patrimoniale PMI”, finalizzato a sottoscrivere strumenti finanziari partecipativi emessi dalle società.

Credito d’imposta locazioni 

Per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente, è previsto un credito d’imposta del 60% del canone di locazione di immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.

 Il credito d’imposta spetta anche, nella minore misura del 30%, in caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda, comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo. Il credito d’imposta è commisurato all’importo versato nel periodo d’imposta 2020 con riferimento a ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio purché si abbia subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedute.

Incentivi per efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico 

Per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, la detrazione si applica nella misura del 110% per le spese di isolamento termico e per le spese di sostituzione degli impianti di climatizzazione con caldaie a pompa di calore o a condensazione. Gli interventi devono assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio. E’ riconosciuta la detrazione del 110% anche per gli interventi antisismici degli edifici nonché per gli interventi di installazione di specifici impianti fotovoltaici.

Credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro 

Ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico è riconosciuto un credito d’imposta pari al 60% delle spese sostenute nel 2020, per un massimo di 80.000 euro, in relazione agli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus Covid-19.